Reparto storico

MEMORIAL degli SPORT NAUTICI

vassena

Un pioniere autodidatta che ha dato alla motonautica tante invenzioni

vassena motore




PIETRO VASSENA


Malgrate 1897 - Lecco 1967


Con i suoi 33 brevetti ha spaziato in diversi campi della tecnica del dopoguerra particolarmente in quella nel settore dei piccoli motori fuoribordo e dei mini sommergibili destinati a recuperi marini interessando di ciò anche varie autorità internazionali. Una figura rappresentativa di cosa sono stati tanti geniali artigiani italiani di quel periodo, metafora del lavoro umile e appassionato che avrebbe spalancato negli anni le porte dell’italian style.
A imitazione del batiscafo di Jacques Piccard nel 1942, Vassena progetta e fabbrica il batiscafo C3 che nel 1948 raggiunge il 12 marzo nel lago di Como., i 412 metri: La prova viene effettuata davanti ad Argegno distante dalla costa 400 metri, in una zona del lago dalle sponde scoscese e ripide. Il mezzo era nato per operare nella localizzazione di relitti affondati. Successivamente Vassena trasferisce il suo batiscafo a Capri per una immersione ancor più impegnativa a maggiore profondità.
Doveva farsi nello specchio d’acqua prospiciente la Grotta Azzurra (nota: il batiscafo era stato iscritto nei registri navali statunitensi come mezzo di ricerca a grandi profondità) Dopo aver fatto una prima prova positiva ne viene tentata un’altra a profondità maggiore . E lì il batiscafo per uno portello di uscita a mare non ben chiuso, affonda. Vassena aveva già inventato: sci galleggianti, automotoscooter, motori fuoribordo (uno dei quali è esposto al Sacrario), impianti a gasogeno.
Gli era stata assegnata una laurea “ honoris causa”.